16 Giugno 2024
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Attivo il Beacon IQ7PU/b della Sez. ARI Brindisi su 144.488 in CW ed FT-8

L’idea di realizzare un beacon vhf a Brindisi, rivisitato in chiave moderna, ovvero in grado di trasmettere un identificativo nel classico CW ma anche in digitale, in FT8, quindi in modalità mista nasce durante uno dei tanti qso locali tra gli appassionati delle VHF.

IL PROGETTO
Il progetto parte da un giovane OM Brindisino, Mario IW7DLE viene ben accolta dai Radioamatori locali.
Intorno del nuovo beacon, il gruppo degli OM locali mostra da subito tanto entusiasmo, e così  iniziano  le prime ricerche ed i primi esperimenti con il microcontrollore Arduino basato su Atmel 328 (molto noto nel campo dell’autocostruzione),alcuni moduli GPS e dei moderni oscillatori RF ( Si5351 ADF4351).
Mario, IW7DLE realizza il primo prototipo sperimentale del beacon su un’AD Board, una particolare basetta per esperimenti senza saldature ma con tanti ponticelli volanti.
I servizi di gestione del clock basato su GPS e la trasmissione in codice Morse vengono facilmente implementati utilizzando le librerie di codice disponibili in rete, ma per quanto riguarda invece la parte relativa alla generazione del segnale FT8,decisamente più complessa,diventa fondamentale la collaborazione con Georgi Nestorov ,LZ1ZP,un Radioamatore Bulgaro ,il quale a sua volta stava già realizzando un progetto analogo.
Georgi, molto entusiasta della collaborazione italiana, non solo ha condiviso con Mario IW7DLE il codice relativo alla generazione dell’FT8,ma anche il layout del circuito stampato con relativa componentistica SMD  che è stato successivamente utilizzato per la realizzazione finale del prototipo.
L’innovativo progetto di Mario IW7DLE e Giorgi LZ1ZP garantisce un riferimento di frequenza campione : il beacon ha il clock agganciato ad un ricevitore GPS con relativa antenna satellitare quindi a frequenza esatta ed anche l’emissione in FT8 avviene a 1000 Hz esatti ! Un riferimento importantissimo anche per gli OM locali per poter calibrare in frequenza i propri rtx tra cui ad esempio il nuovissimo rtx SDR, IC9700 di Icom.

LO STADIO FINALE da 10W
Dopo aver assemblato, configurato e testato con successo qui a Brindisi, la parte relativa all’oscillatore, in grado di generare alcuni milliwatt di RF, si è proceduto a realizzare uno stadio finale RF.
Scartati i vari progetti con transistor bipolari in cascata, (sarebbero serviti almeno tre/quattro stadi con vari punti di taratura) il compito è stato affidato ad un supercollaudato modulo ibrido della Mitsubishi, M57727,recuperato da un amplificatore lineare VHF realizzato a suo tempo dal noto OM ed autocostruttore I7UGO, Ugo ,ora SK.
Con la collaborazione di Felice IK7IMQ ,espertissimo in RF, i pochi mW erogati dall’oscillatore, sono stati amplificati ed elevati a 10W di potenza, con emissione perfettamente pulita, verificata con analizzatore di spettro, nel laboratorio casalingo di Felice

ON AIR da JN80XP con una FRACARRO 5RA
Qualche giorno di test e poi, approfittando delle festività Natalizie, il beacon è stato messo on air da casa dei genitori di Francesco IZ6ZER qui a Brindisi, sulla costa Nord con identificativo  IQ7PU/b ,il nominativo della Sezione ARI di Brindisi. La frequenza di emissione ed il locator sono invariati, 144,488 Mhz, locator JN80XP. Alimentato con un efficiente alimentatore switching e batteria di back up, è immune ad eventuali black out.
La storica Fracarro 5RA donata da Roberto IK7JNM è stata ottimizzata da Francesco IZ6ZER ed Emiliano IZ7DPB. Montata da qualche anno, necessitava di un nuovo balun in coax e di piccola manutenzione; rimessa in ordine con ros praticamente nullo è stata orientata esattamente a 315 gradi in modo tale da “illuminare” tutta la fascia adriatica.

LA SCELTA DELL’INSTALLAZIONE

L’installazione a circa 6 mt dal piano terra, in modo da simulare una stazione minimale operante in VHF da Brindisi. Tale era il progetto iniziale del primo beacon di alcuni anni fà,  e si è deciso di mantenere tale configurazione. L’installazione di un’antenna con più elementi su un grattacielo della città, avrebbe snaturato lo scopo della sperimentazione, cioè quello monitorare la propagazione troposcatter sull’adriatico, quella che viene definita “condotto”. Quando si verificano tali condizioni i segnali anche di pochi milliwatt viaggiano indisturbati in questa guida d’onda virtuale sul mare giungendo fortissimi fino al veneto ed anche oltre.

I TEST DI RICEZIONE
Dopo qualche ora di funzionamento, sono arrivati i primi report, il più lontano da Mario I3MEK da JN55SJ ad oltre 750 Km. Anche Nico IZ7FLS/6 da Giulianova ha inviato qualche report e video della ricezione, sia in CW ma anche in FT8 ,modalità che garantisce la ricezione con segnali fino a -25dB sotto la soglia di rumore.
Francesco,IZ6ZER rientrato ad Ancona a parte qualche piccolo “ping” di scatter, per ora non lo ascolta! Il monte Conero, lo chiude verso Brindisi. Ma come per quello precedente ci saranno sicuramente giornate di ottima propagazione e il segnale da Brindisi oltrepasserà valli e montagne e si spera arrivi fortissimo in tutta Italia.

LA STORIA : ESPERIENZE PRECEDENTI, il beacon CW sui 144Mhz ed in 28Mhz
C’è anche da dire che qualche anno prima, IZ6ZER Francesco e IK7LMX Gilberto, avevano installato un classico beacon in CW operante in 144 mhz con 2,5w insieme a quello in 28mhz con 10 watt di potenza. Il nominativo IK7LMX/b veniva spesso “spottato” sui cluster sia in 28 mhz  ma anche in 144 mhz. Nonostante i 2,5 W di potenza veniva ricevuto sulla fascia adriatica ma anche in Spagna durante le aperture di E sporadico. Poi il vecchio ft290 dopo un paio di anni di onorato servizio è passato a miglior vita. L’altro sui 28 mhz ha avuto alcuni problemi con il keyer ed il PLL d’altra parte era un vecchio CB pagato 5 euro al mercato delle pulci di Taranto…

RINGRAZIAMENTI
Un ringraziamento particolare a Mario IW7DLE che ha curato il progetto nei minimi dettagli, ma anche a Francesco IZ6ZER che ospita il Beacon nella sua dimora brindisina e a tutti coloro che si sono prodigati per l’ottima realizzazione, forse ad oggi il primo beacon italiano a trasmettere anche in modalità digitale FT8