La storia, le origini e la sinergia Italo-Svizzera-Giapponese
Wolfgang Sommerkamp, un imprenditore con sede a Lugano (in realtà non era produttore di radio, ma un radioamatore in possesso sia call tedesco DJ2YJ che svizzero HB9XSO), fondò la sua azienda per importare apparati radiofonici giapponesi in Europa.
Negli anni ’60 e ’70, Sommerkamp strinse un accordo strategico con Yaesu Musen Co. (fondata nel 1959 da Sako Hasegawa JA1MP, nota e rispettata azienda per la produzione di apparecchiature per radioamatori) per commercializzare i loro prodotti sotto il proprio marchio.
La svolta di Sommerkamp
In passato c’erano restrizioni sull’importazione di merci giapponesi in Europa. Per aggirare questo problema, Yaesu ha trovato una soluzione intelligente, inviare alla Sommerkamp le proprie apparecchiature ma senza il pannello frontale. Sommerkamp aggiungerà quindi la propria etichetta e il proprio marchio prima di venderli in Europa.
Quindi, una radio Sommerkamp era una radio Yaesu con un marchio svizzero. Questa partnership ha assicurato che gli appassionati radioamatori europei avessero accesso alle apparecchiature di prim’ordine di Yaesu mentre Yaesu poteva superare le limitazioni di importazione.
L’evoluzione della serie FTdx
L’FTdx-505, prodotto tra il 1971 e il 1973, rappresenta l’evoluzione finale della serie 400 (iniziata con l’FTdx-400 nel 1967).
- Era la risposta “di lusso” al celebre Yaesu FT-101: mentre il 101 era pensato per essere compatto e portatile, il 505 era una stazione fissa imponente, nota per la sua potenza bruta (oltre 500W) fornita dalle valvole finali 6KD6.
- All’epoca veniva pubblicizzato come un ricetrasmettitore di “elevate qualità”, capace di coprire anche la banda CB (allora in forte espansione) oltre alle classiche bande amatoriali.
Prestazioni e affidabilità
Nella comunità dei radioamatori, l’FTdx-505 è ricordato per due motivi contrastanti:
- Prestazioni: Era uno dei pochi “all-in-one” a non aver bisogno di un amplificatore lineare esterno per farsi sentire bene nei QSO intercontinentali.
- Affidabilità: L’elevata potenza generava un calore enorme. La ventola posteriore era vitale: se si fermava, le costose valvole finali “cuocevano” in pochi minuti. Per questo oggi è un pezzo da collezione che richiede mani esperte per il restauro.
Proprio le prestazioni del Sommerkamp FTdx-505 sono leggendarie nel mondo del “vintage radio”, tanto che molti lo definiscono ancora oggi un “piccolo amplificatore con la radio dentro”.
Performance tecniche
- Potenza di “fuoco”: la sua caratteristica distintiva è lo stadio finale. Mentre i concorrenti dell’epoca (come il Drake TR-4 o il Collins KWM-2) erano più contenuti, il 505 montava valvole 6KD6 (spesso due, in alcune varianti tre). Questo permetteva di superare abbondantemente i 300W di uscita reali, una potenza enorme per un apparato integrato.
- Ricezione valvolare: gli utilizzatori lodano spesso il “suono” della ricezione. Essendo quasi totalmente valvolare, offre un audio caldo e meno affaticante rispetto ai primi apparati a transistor, con una buona selettività se dotato del filtro opzionale per il CW.
- Stabilità termica: una volta scaldato (richiede circa 15-30 minuti), il VFO analogico è sorprendentemente stabile, nonostante la tecnologia dell’epoca.

Pareri degli utilizzatori (ieri e oggi)
Sui forum specializzati come eHam.net o RigPix, i commenti si dividono tra amore e “timore”:
- I pro: viene descritto come un “carro armato”. Molti operatori apprezzano la semplicità di riparazione: i componenti sono grandi, discreti e i circuiti sono spaziosi, ideali per chi ama il home-brewing e il restauro.
- I contro: il peso (quasi 20 kg) e le dimensioni lo rendono poco pratico. Inoltre, scalda come una stufa: in estate, tenere acceso un FTdx-505 in una piccola stanza può alzare la temperatura di diversi gradi.
Curiosità
- Il “tasto fantasma”: sul pannello frontale è presente il tasto “Pull for NB” (Noise Blanker). Molti neofiti non sanno che per attivare il soppressore di disturbi bisogna letteralmente tirare verso di sé la manopola del volume.
- La banda degli 11 metri (CB): a differenza di molte radio amatoriali moderne bloccate, molti FTdx-505 arrivavano in Europa con i quarzi già installati per operare sulla banda CB. Negli anni ’70 era l’arma segreta dei “pirati” dell’etere per fare collegamenti a lunghissima distanza.
- Il Clarifier bidirezionale: è uno dei pochi apparati dell’epoca ad avere un controllo del Clarifier molto fluido, che permetteva di inseguire i segnali che “scivolavano” in frequenza senza dover toccare la sintonia principale.
- Simil-Collins: esteticamente, il design della serie FTdx era una dichiarazione di guerra alla Collins (la “Mercedes” delle radio americane). Il layout delle manopole e la scala circolare cercavano di imitare il prestigio del marchio USA, ma a un prezzo molto più accessibile.
Una chicca tecnica pericolosa è che i condensatori elettrolitici originali dell’alta tensione (circa 800V) dopo 50 anni sono spesso “bombe a orologeria”. Occorre accenderlo, direttamente alla presa di corrente, ma mai senza un variac.
| Scheda Tecnica | |
|---|---|
| Produttore | Yaesu-Sommerkamp |
| Modello | Sommerkamp FTdx-505 |
| Categoria | Ricetrasmettitore |
| Nazione | Tokio, Giappone |
| Anno | 1971 |
| Modalità operativa | SSB, CW, AM |
| Frequenze | 10-80mt |
| Potenza di emissione | SSB 560W (PEP), CW 500W, AM 120W |
| Caratteristiche principali | Utilizza generalmente due o tre valvole 6KD6 nello stadio finale |
| Riferimenti esterni | Vai alle specifiche |
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