Il Kenwood TS-180S è nato alla fine degli anni ’70 (commercializzato dal 1979 al 1981 circa) come risposta tecnologica di Kenwood alla crescente richiesta di apparati completamente a stato solido.
In quel periodo, il mercato era dominato dai cosiddetti “ibridi” (come il celebre TS-820S), che utilizzavano transistor per la ricezione ma valvole termoioniche per lo stadio finale di potenza. Il TS-180S ha rappresentato un punto di svolta, eliminando definitivamente la necessità di “accordare” le valvole prima di trasmettere.
Il contesto della sfida tecnologica
La nascita di questa radio è legata a tre grandi innovazioni che Kenwood voleva introdurre contemporaneamente:
- L’addio alle valvole: fu uno dei primi grandi ricetrasmettitori HF di Kenwood a non avere valvole. Questo lo rendeva più compatto, leggero e immediato nell’uso rispetto ai predecessori, sebbene i puristi dell’epoca guardassero con sospetto ai primi finali a transistor, temendone la fragilità in caso di disadattamento d’antenna.
- L’era digitale (DFC): il TS-180S introdusse il Digital Frequency Control (DFC). Per la prima volta, i radioamatori potevano disporre di 4 memorie digitali sintonizzabili, una funzione rivoluzionaria che permetteva di “saltare” istantaneamente tra frequenze diverse senza dover ruotare manualmente la manopola del VFO.
- Le nuove bande WARC: la radio fu progettata in un momento di transizione normativa. Venne predisposta per coprire le bande dei 10, 18 e 24 MHz (bande WARC), che sarebbero state assegnate ai radioamatori poco dopo il suo lancio.
- Ricevitore: sistema a singola conversione con IF a 8,83 MHz, apprezzato per la silenziosità e la qualità audio. Include funzioni come l’IF Shift e il Noise Blanker regolabile.
- Display: ampio display digitale controllato da microprocessore che mostra la frequenza reale e la differenza di frequenza.

Architettura e Filosofia
A differenza di molte radio moderne che usano la “doppia conversione”, il TS-180S è nato con un sistema a singola conversione. Questa scelta progettuale è alla base della sua leggendaria silenziosità in ricezione; meno stadi di conversione significano meno rumore elettronico introdotto, rendendolo ancora oggi uno dei ricevitori più apprezzati per l’ascolto di segnali deboli.
In sintesi, il TS-180S è nato per traghettare Kenwood dall’epoca delle radio “pesanti e calde” (a valvole) verso quella dell’elettronica moderna, digitale e istantanea, pur mantenendo una qualità audio che molti ritengono superiore a quella degli apparati attuali basati su DSP.
Problemi Comuni e Manutenzione
Essendo un apparato vintage, gli utenti segnalano alcune criticità:
- Contatti e Saldature: Frequenti problemi di “saldature fredde” sulla scheda AF e ossidazione dei connettori a nastro che possono causare instabilità del display o blocchi.
- Relè d’Antenna: L’ossidazione dei contatti del relè di commutazione può causare perdite di potenza in trasmissione o sordi in ricezione.
- Commutatore di Banda: I giunti in plastica dell’albero del commutatore possono invecchiare e rompersi, rendendo impossibile il cambio banda o causando danni ai finali se si trasmette in una posizione errata.
- Stabilità VFO: Sebbene considerato stabile per l’epoca, richiede circa 15-60 minuti di riscaldamento per stabilizzarsi entro i 100 Hz.
| Scheda Tecnica | |
|---|---|
| Produttore | Kenwood |
| Modello | TS-180S |
| Categoria | Ricetrasmettitore |
| Nazione | Tokio, Giappone |
| Anno | 1979 |
| Modalità operativa | SSB (USB/LSB), CW e FSK |
| Frequenze | dai 160 ai 10 metri, predisposto per le bande WARC tramite componenti opzionali |
| Potenza di emissione | 200W (PEP) dai 160 fino a ridurre a 160W (PEP) sui 10mt |
| Riferimenti esterni | Vai alle specifiche |
ogni sabato dalle 17:00 alle 20:00 in Via delle Mimose 24 - 72100 Brindisi



