ICOM IC R70

L’Icom IC-R70 è nata nei primi anni ’80 alla crescente domanda di ricevitori HF per il mercato civile e governativo.

Il contesto e lo sviluppo

Fondata da Tokuzo Inoue nel 1954, la Icom (inizialmente Inoue Electric Seisakusho) aveva consolidato la sua fama nel settore dei ricetrasmettitori per radioamatori. L’IC-R70 rappresentò una pietra miliare perché fu il primo vero ricevitore HF dedicato a copertura continua prodotto dall’azienda, segnando l’ingresso di Icom nella competizione diretta con giganti del tempo come Japan Radio Corporation (JRC) e il loro celebre NRD-515.

Origine tecnica: un derivato di successo

Il progetto dell’IC-R70 non nacque da zero, ma condivideva gran parte dell’architettura RF e dei circuiti IF con il ricetrasmettitore radioamatoriale Icom IC-751. Questa scelta ingegneristica permise di offrire prestazioni di alto livello — come la quadrupla conversione e il sistema Pass Band Tuning (PBT) — a un prezzo competitivo per l’epoca (circa 700 dollari australiani al lancio).

Un ricevitore per “professionisti”

Una curiosità affascinante riguarda il suo legame con i servizi segreti: l’IC-R70 era così performante che la NSA (National Security Agency) americana contattò direttamente Icom chiedendo di produrre una versione con modifiche specifiche per le loro esigenze.

Queste le particolarità che lo hanno reso un “pezzo da collezione” per gli esperti:

  • Acquisti a bancali: dopo aver testato l’R70, diverse agenzie governative statunitensi ne acquistarono quantità industriali per le loro stazioni di monitoraggio, preferendolo spesso a ricevitori molto più costosi.
  • Cacciatore di “picchi”: all’epoca, uno dei maggiori problemi nelle onde corte era il Woodpecker (Picchio), un potente segnale radar sovietico che disturbava le trasmissioni mondiali. Il Noise Blanker dell’IC-R70 era considerato uno dei più efficaci sul mercato per eliminare quel disturbo specifico.
  • Costruzione: a differenza di molti ricevitori moderni, l’R70 non ha parti in plastica nella struttura esterna: il telaio, il pannello frontale e il case sono interamente in acciaio, guadagnandosi il soprannome di “carro armato” tra i radioamatori.
  • Un sogno: con ben 36 tra manopole e interruttori sul pannello frontale, è considerato il paradiso di chi ama regolare manualmente ogni singolo aspetto del segnale (PBT, Notch, AGC, RIT, ecc.) senza navigare in complessi menu digitali.

Pregi e diffetti

  • Nessuna batteria RAM critica: a differenza dell’IC-R71, l’IC-R70 non perde il software operativo se la batteria interna si scarica.
  • Qualità audio: sebbene soffra di un leggero fruscio IF, molti utenti ritengono che abbia una distorsione audio inferiore rispetto ai modelli successivi.
  • Esperienza analogica: è un ricevitore “senza memorie” (ha solo 2 VFO), ideale per chi ama sintonizzare manualmente le bande.

Problemi comuni e manutenzione

Data l’età (oltre 40 anni), gli esemplari usati possono presentare alcune criticità:

  • Connettori interni: problemi intermittenti di alimentazione o display dovuti a falsi contatti nei connettori multipolo sotto il coperchio superiore.
  • Componenti invecchiati: possibile guasto dei condensatori elettrolitici o dei compensatori (trimmer) in plastica nel VCO.
  • S-Meter: la lancetta dello strumento analogico può tendere a bloccarsi.

Modifiche

Per migliorare le prestazioni, sono note alcune modifiche:

  • Abilitazione Preamp: di serie il preamplificatore è disabilitato sotto i 1600 kHz per evitare sovraccarichi; una semplice modifica permette di attivarlo anche sulle onde medie.
  • Selettività AM: è possibile modificare il circuito per utilizzare il filtro stretto SSB anche in modalità AM, utile in condizioni di forte interferenza.
Scheda Tecnica
ProduttoreIcom
ModelloIC-R70
CategoriaRicevitore
NazioneOsaka, Giappone
Anno1982
Modalità operativaAM, SSB (LSB/USB), CW, RTTY e FM (opzionale con modulo EX-257)
FrequenzeDa 100 kHz a 30 MHz.
Caratteristiche principaliRicevitore a quadrupla conversione:
Puoi visionare "IC-R70 Icom" presso la nostra sede
ogni sabato dalle 17:00 alle 20:00 in Via delle Mimose 24 - 72100 Brindisi

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