Sommerkamp FT-250
Scheda a cura di IU7OZL, Giuseppe Rizzato

Sommerkamp FT-250
Le origini: il legame Yaesu – Sommerkamp
La storia del Sommerkamp FT-250 è un affascinante intreccio di imprenditoria europea, ingegneria giapponese e strategie di mercato dell’epoca d’oro della radio.
Tutto nasce dalla visione di Wolfgang “Bill” Sommerkamp, un imprenditore con sede a Lugano. In realtà non era produttore di radio, ma un radioamatore in possesso sia del call tedesco (DJ2YJ) che svizzero (HB9XSO). Fondò la sua azienda per importare apparati radiofonici giapponesi in Europa.
Negli anni ’60 e ’70, Sommerkamp strinse un accordo strategico con Yaesu Musen Co. Fondata nel 1959 da Sako Hasegawa (JA1MP), nota e rispettata azienda per la produzione di apparecchiature per radioamatori, per commercializzare i loro prodotti sotto il proprio marchio. Yaesu Musen produceva apparati eccellenti ma non aveva ancora una rete distributiva globale consolidata.
Il progetto FT-250
L’FT-250/FT-200 fu progettato come un apparato “entry-level di lusso”. In quel periodo, il mercato era dominato da giganti americani come Collins o Drake, che erano estremamente costosi.
– L’obiettivo: creare un ricetrasmettitore compatto (per l’epoca), che includesse l’alimentatore separatamente per ridurre il calore all’interno dello chassis radio e permettere l’uso in mobile (auto) o base.
– Il debutto: uscì sul mercato internazionale intorno al 1969/1970. In Germania, venne venduto massicciamente, diventando la “prima radio” per migliaia di nuovi radioamatori.

La “guerra” dei cloni: L’FT-250 nel mondo
Il successo del design fu così grande che la radio apparve con nomi diversi a seconda del mercato, una pratica chiamata rebadging:
– Europa: Sommerkamp FT-250.
– Giappone/Resto del mondo: Yaesu FT-200.
– USA: Henry Radio Tempo One. La Henry Radio lo importò negli Stati Uniti proprio per competere con i prezzi dei produttori americani, ottenendo un successo strepitoso.
Innovazioni tecniche dell’epoca
Perché fu così importante? Rappresentava il passaggio tecnologico definitivo:
– Ibrido vero: fu uno dei primi a usare i transistor per le funzioni logiche e di ricezione a basso segnale, mantenendo però le valvole per i driver e il finale di potenza.
– Le valvole “finali di riga”: utilizzava due valvole 6JS6C. Queste erano originariamente valvole nate per i circuiti di deflessione dei televisori a colori. Erano economiche, robuste e capaci di una potenza brutale, il che rendeva la radio accessibile anche per chi non poteva permettersi le costose valvole dedicate alla radiofrequenza.
– Design e costruzione: l’FT-250 è noto per la sua costruzione robusta e un’eccezionale meccanica per l’azionamento della sintonia a doppia ghiera (nota come sistema Jackson Brother, di produzione britannica).
Curiosità storiche e “leggende”
– La leggenda del trasformatore: gli alimentatori esterni (FP-200/FP-250) erano famosi per essere “sovradimensionati”. In Italia, molti radioamatori modificavano questi apparati per “tirare fuori” più watt di quelli dichiarati, sfruttando proprio la robustezza dei componenti scelti da Sommerkamp/Yaesu.
– Il declino: la produzione terminò verso la metà degli anni ’70, quando fu sostituito dalla serie FT-101 (completamente a stato solido tranne i finali), che segnò la fine dell’era dei VFO a condensatore variabile “nudo”.
Mods
Le modifiche apportate al Sommerkamp FT-250 erano molto comuni, motivate principalmente dal desiderio di aumentare la potenza in uscita, migliorare la stabilità o l’affidabilità, e in alcuni casi, espandere le bande operative.
Ecco le modifiche più comuni e discusse all’epoca (e ancora oggi):
1 – Modifica per le Bande WARC (World Administrative Radio Conference)
Originariamente, la radio copriva solo le bande amatoriali “tradizionali” (80, 40, 20, 15, 10 metri). Le bande WARC (30, 17 e 12 metri) non esistevano commercialmente all’epoca della produzione.
– La modifica: gli operatori esperti modificavano la circuiteria del VFO e aggiungevano o ri-taravano i cristalli oscillatori per coprire queste nuove frequenze quando furono rese disponibili negli anni ’80. Spesso si sacrificava un segmento della banda dei 10 metri per guadagnare l’uso dei 30m o 17m.
2 – Aumento della potenza di uscita
Questa era forse la modifica più diffusa, anche se rischiosa.
– Il “trucco” delle valvole: sostituire le valvole finali originali 6JS6C con varianti più potenti come le 6KD6 o 6LQ6 (originariamente per circuiti TV ad alta potenza).
– Risultato: si potevano ottenere 150-180 watt PEP invece dei 100 watt nominali.
– Controindicazioni: questa modifica sollecitava eccessivamente l’alimentatore esterno FP-250 e generava molto più calore all’interno della radio, riducendo drasticamente la vita dei componenti interni se non si installavano ventole di raffreddamento aggiuntive.
3 – Miglioramenti della stabilità e della fedeltà
Queste modifiche erano meno appariscenti ma molto apprezzate dagli operatori più tecnici.
– Filtri a cristallo: sostituire il filtro a cristallo di serie (solitamente 2.3 kHz) con filtri a larghezza di banda più stretta (come 1.8 kHz o 2.1 kHz) per migliorare la selettività in CW (telegrafia) e ridurre le interferenze da stazioni adiacenti.
– Modifica del VFO (Variable Frequency Oscillator): sebbene il VFO originale fosse già stabile, alcuni appassionati installavano piccole ventole o circuiti di stabilizzazione della temperatura (TCXO rudimentali) per eliminare anche la minima deriva in frequenza durante le lunghe sessioni operative.
4 – Modifiche di affidabilità
– Sostituzione condensatori: i grandi condensatori elettrolitici di filtraggio nell’alimentatore esterno e all’interno della radio invecchiavano male. Sostituirli con componenti moderni di qualità superiore era (ed è tuttora) un’operazione di manutenzione essenziale.
– Protezione del catodo: aggiunta di diodi Zener o circuiti di ritardo per proteggere le valvole finali da picchi di tensione durante l’accensione o l’accordatura, prevenendo rotture premature.
La storia nei numeri di serie
Identificare l’età di un Sommerkamp può essere complicato perché “Bill” Sommerkamp non seguiva sempre una logica lineare come Yaesu, ma ci sono dei pattern basati sulla produzione originale giapponese:
– Il formato: i numeri di serie dell’epoca (Yaesu/Sommerkamp) erano composti da una lettera (o numero) seguita da una serie di cifre.
– Primo cifra (anno): spesso la prima cifra indica l’anno di produzione del decennio. Ad esempio, un seriale che inizia con “0” indica solitamente il 1970, un “1” il 1971, e così via.
– Seconda lettera/cifra (mese): La seconda posizione indica il mese di produzione (A=Gennaio, B=Febbraio, oppure numeri da 1 a 12).
– Evoluzione tecnica:
Serie precoce (1969-1971): Spesso marchiate solo come FT-200 all’interno, con estetica più spartana.
Serie tarda (1972-1974): Miglioramenti nei circuiti di soppressione della portante e condensatori elettrolitici di qualità superiore. I modelli Sommerkamp prodotti in questo periodo sono quelli che si trovano più spesso in Italia nei mercatini dell’usato.
Perché è ancora un mito oggi?
Il Sommerkamp FT-250 è ricordato per il suo audio “caldo” in trasmissione (merito della modulazione valvolare) e per la sua estetica pulita. Molti veterani dicono che “se sai accordare un FT-250, sai usare qualsiasi radio mai costruita”, poiché la procedura di accordo dei finali (Plate e Load) era un vero rito per ogni operatore.
Scheda Tecnica
- Produttore
- Sommerkamp
- Modello
- FT-250
- Categoria
- Ricetrasmettitore
- Nazione
- Tokio, Giappone
- Anno
- 1969
- Frequenze
- 3.5-4.0 MHz, 7.0-7.5 MHz, 14.0-14.5 MHz, 21.0-21.5 MHz, 28.0-30.0 MHz (in 4 segmenti da 500 kHz)
- Potenza di emissione
- 100W (PEP) SSB/CW, 40W AM
- Caratteristiche principali
- Stabilità in frequenza: entro 100 Hz ogni 30 minuti dopo il riscaldamento
Valvole e semiconduttori: 16 valvole, 15 diodi, 7 transistor
Dimensioni (LxAxP): 335 x 140 x 280 mm
Peso: circa 8 kg (senza alimentatore)
Sezione Ricevitore
Sistema Ricevente: supereterodina a conversione singola con IF a 9 MHz
Sensibilità: 0.5 µV per un rapporto S/N di 10 dB
Selettività: 2.3 KHz a -6 dB, 4 KHz a -60 dB
Reiezione Immagine: 50 dB
Uscita audio: 1 W a 8 ohm (con distorsione 10%)
Sezione Trasmettitore
Potenza RF in uscita: circa 100 W (PEP) in SSB/CW, 40 W in AM
Soppressione portante: >40 dB
Soppressione banda laterale: 50 dB a 1000 Hz
Valvole: 1 o 2 valvole 6JS6C (la configurazione dipende dalle restrizioni di licenza di alcuni paesi) - Vai alle specifiche
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